§ 9.7 • I DUE ‘CENTRI’, O MENTI, SUPERIORI CON LE LORO VOCI INTIME

INDICE

9.7 I cinque ‘centri’, o menti, inferiori funzionano con ‘Idrogeni•H’ differenti
9.7 Due ‘Centri’, o Menti, Superiori
9.7 Funzionamento errato dei ‘centri’, o menti, inferiori
9.7 Materialità di tutti i processi interiori e spirituali

Continuando la Sua Lezione, Gurdjìeff proferì:
9.7.1.1 Allorquando la ‘Tabella degl’Idrogeni•H’ è stata compresa sufficientemente, essa mostra immediatamente molti nuovi aspetti tipici nel funzionamento della macchina * umana, stabilendo chiaramente prima di qualcos’altro le ragioni delle differenze tra i ‘centri’ ** e le loro rispettive funzioni.”
* cosmologica e biologica (Nota della Guida Specchiata — N. d. G. S.)
** o ‘menti’ (N.d.G.S.)
      
9.7.2.1 “I ‘centri’, o ‘menti’ *, della macchina (cosmologica e biologica) * umana funzionano con ‘Idrogeni•H’ differenti.
* (N. d. G. S.)
9.7.2.2 Ciò costituisce la loro differenza più importante.
9.7.2.3 Il ‘centro’, funzionante con un ‘Idrogeno•H’ più grezzo, più pesante e più denso, funziona più lentamente.
9.7.2.4 Il ‘centro’, funzionante con un ‘Idrogeno•H’ leggero e più mobile, funziona più prontamente.
9.7.2.5 Il ‘centro’ ‘pensante’ o ‘intellettivo’ è il più lento di tutti e tre i ‘centri’, che noi abbiamo esaminato finora.
9.7.2.6 Esso funziona con l’‘Idrogeno•H’ 48 *.
* secondo la terza scala della ‘Tabella degli Idrogeni•H’. (Nota di Uspiénski)
      
9.7.3.1 “Il ‘centro motorio’ funziona con l’‘Idrogeno•H’ 24.
9.7.3.2 L’‘Idrogeno•H’ 24 è molte volte più veloce e più mobile dell’‘Idrogeno•H’ 48.
9.7.3.3 Il ‘centro intellettivo’ non è mai capace di seguire il funzionamento del ‘centro motorio’.
9.7.3.4 Noi non siamo capaci di seguire i nostri movimenti i movimenti di altre persone, salvo che essi siano rallentati artificialmente.
9.7.3.5 Ancora meno noi siamo capaci di seguire il funzionamento delle più interne, delle funzioni istintive del nostro organismo, il funzionamento della mente istintiva, che costituisce — per così dire — un aspetto del ‘centro motorio’.”
      
9.7.4.1 “Il ‘centro emozionale’ * può funzionare con l’‘Idrogeno•H’ 12.
* o ‘centro sentimentale’ o ‘centro commotivo’ (N. d. G. S.)
9.7.4.2 Effettivamente, comunque, esso funziona rarissimamente con quest’‘Idrogeno•H’ fine.
9.7.4.3 E nella maggior parte dei casi il suo funzionamento differisce poco in intensità e velocità dal funzionamento del ‘centro motorio’ oppure del ‘centro istintivo’.”
      
9.7.5 “Per comprendere il funzionamento della macchina (cosmologica e biologica) * umana e le sue possibilità, si deve sapere che — a parte questi tre ‘centri’ e quelli connessi con essi, noi abbiamo altri due ‘Centri’, sviluppati completamente e funzionanti propriamente, salvo che Essi sono non connessi con la nostra solita vita né coi tre ‘centri’ in cui noi siamo consapevoli di noi stessi.”
* (N. d. G. S.)
      
9.7.6 “L’esistenza di questi due ‘Centri’ * Superiori’ in noi è un enigma: più grande del tesoro nascosto che gli uomini e le donne, che credono nel+l’esistenza del misterioso e del miracoloso, hanno cercato fin dai tempi più remoti.”
* o ‘Menti’ (N. d. G. S.)
      
9.7.7.1Tutti i Sistemi mistici e occulti riconoscono l’esistenza di Forze e Capacità Superiori nell’uomo e nella donna, sebbene in molti casi Essi ammettano l’esistenza di queste Forze e Capacità solamente nella forma di Possibilità, e parlino della necessità di sviluppare le Forze Nascoste nell’uomo e nella donna.
9.7.7.2 Quest’Insegnamento * presente differisce da molti altri per il dato di fatto che Esso afferma che i due ‘Centri Superiori’ esistono nell’uomo e nella donna e sono sviluppati completamente.”
* di ‘Quarta Via’ (N. d. G. S.)
      
9.7.8.1Sono i ‘centri’ inferiori che sono sottosviluppati!
9.7.8.2 Ed è proprio questa mancanza di sviluppo, oppure il funzionamento incompleto, dei ‘centri’ inferiori che ci impedisce di fare uso del+l’Opera dei due ‘Centri Superiori’.”
      
9.7.9 “Com’è stato detto prima, ci sono due ‘Centri Superiori’:
1. il ‘Centro’ Emotivo Superiore, funzionante con l’‘Idrogeno•H’ 12 e
2. il ‘Centro’ Intellettivo Superiore, funzionante con l’‘Idrogeno•H’ 6.”
      
9.7.9 “Se noi consideriamo il funzionamento della macchina cosmologica e biologica * umana dal punto di vista degli ‘Idrogeni•H’, che fanno funzionare i ‘centri’, noi vedremo perché i due ‘Centri’ Superiori non possono essere connessi ai ‘centri’ inferiori.”
* (N. d. G. S.)
      
9.7.10 “Il ‘centro intellettivo’ funziona con l’‘Idrogeno•H’ 48; il ‘centro motorio’ funziona con l’‘Idrogeno•H’ 24.”
      
9.7.11.1Se il ‘centro emotivo’ dovesse funzionare con l’‘Idrogeno•H’ 12, il suo funzionamento sarebbe connesso col Funzionamento del ‘Centro’ Emotivo Superiore.
9.7.11.2 In quei casi in cui il funzionamento del ‘centro emotivo’ raggiunge l’intensità e la velocità d’Esistenza, che è data dal+l’‘Idrogeno•H’ 12, una Connessione temporanea col ‘Centro’ Emotivo Superiore ha luogo e si esperimentano nuove Emozioni *, nuove Impressioni * fino a ora sconosciute del tutto, per la cui descrizione non si hanno né parole né espressioni.
* Superiori e Virtuose, Corroboranti per la Via, la Verità e la Vita (N. d. G. S.)
9.7.11.3 Sennonché, in condizioni ordinarie, la differenza tra la velocità delle nostre emozioni consuete e la velocità del ‘Centro’ Emotivo Superiore è così grande che nessuna Connessione può aver luogo e noi non riusciamo a sentire nel nostro intimo le Voci *, che ci stanno parlando e ci stanno chiamando dal ‘Centro’ Emotivo Superiore.”
* di Dio, specificamente, i Suoi Comandi a cui obbedire nella Sua Opera (N. d. G. S.)
      
9.7.12.1 “Il ‘Centro’ Intellettivo Superiore, funzionante con l’‘Idrogeno•H’ 6, è ancora più lontano da noi, ancora meno accessibile.
9.7.12.2 La Connessione col ‘Centro’ Intellettivo Superiore è possibile solamente tramite il ‘Centro’ Emotivo Superiore.
9.7.12.3 È solo dalle descrizioni di esperienze mistiche, di stati d’animo estatici e così via, che noi sappiamo di casi di tali Connessioni.
9.7.12.4 Questi Stati d’Animo possono sopravvenire sulla base di emozioni religiose, oppure — per brevi momenti — mediante narcotici particolari; oppure in certuni stati d’animo patologici come: gli attacchi epilettici o le lesioni traumatiche accidentali al cervello, nei cui casi è difficile dire quale ne sia la causa e quale ne sia l’effetto: ovverosia, se lo stato d’animo patologico deriva da questa Connessione o ne è la sua causa.”
      
9.7.13.1Se noi potessimo connettere i ‘centri’ della nostra coscienza ordinaria col ‘Centro’ Intellettivo Superiore ponderatamente e a Volontà, ci sarebbe inutile comunque nel nostro stato d’animo generale presente.
9.7.13.2 Nella maggioranza dei casi, in cui un contatto accidentale col ‘Centro’ Intellettivo Superiore avviene, se ne diventa incoscienti.
9.7.13.3 La mente si rifiuta accogliere il profluvio di pensieri, emozioni, immagini e idee che vi irrompono improvvisamente.
9.7.13.4 E in vece di un pensiero vivido, oppure di un’emozione vivida, si ottiene — al contrario — un vuoto completo, uno stato d’animo d’incoscienza.
9.7.13.5 La memoria ritiene solamente il primo momento, allorquando il profluvio si precipitò dentro nella mente, e l’ultimo momento, allorquando il diluvio stava ritirandosi e la coscienza ritornata.
9.7.13.6 Sennonché perfino questi momenti sono così stracolmi di zone d’ombra insolite e colori insoliti che non c’è niente con cui confrontarli tra le sensazioni ordinarie della vita.
9.7.13.7 Questo è di solito tutto quello che rimane delle cosiddette esperienze ‘mistiche’ ed ‘estatiche’, che rappresentano una Connessione temporanea con un ‘Centro’ Superiore.

9.7.13.8 Soltanto rarissimamente accade che una mente, che sia stata preparata meglio, riesca ad afferrare e Rammentare * qualcosa di tutto quello che fu sentito e compreso al momento dell’Estasi.
* specificamente, si tratta di: Rammentare, col ‘centro’ intellettivo, Ricordare, col ‘centro’ commotivo, Rimembrare, col ‘centro’ motorio e col ‘centro’ istintivo, contemporaneamente e all’unisono coi ‘Centri’ Intellettivo Superiore e Commotivo Superiore. (N.d.G.S.)

9.7.13.9 Tuttavia, perfino in questi casi i ‘centri’: intellettivo, motorio ed emotivo ricordano e trasmettono ogni cosa a modo loro, traducono sensazioni assolutamente nuove e mai sperimentate prima nel linguaggio delle solite sensazioni quotidiane, trasmettono in forme tridimensionali mondane Cose che oltrepassano completamente i limiti delle misurazioni terrene; in questo modo, indubbiamente, essi distorcono completamente ogni traccia di tutto quello che rimane nella memoria di queste esperienze insolite.
9.7.13.10 I nostri ‘centri’ ordinarî, trasmettendo le Impressioni dei ‘Centri’ Superiori, possono essere paragonati a un cieco che parla di colori oppure a un sordo che parla di musica.”
      
9.7.14 “Per ottenere una Connessione corretta e permanente tra i ‘centri’ inferiori e i ‘Centri’ Superiori, è necessario regolare e accelerare il funzionamento dei ‘centri’ inferiori.”
      
9.7.15.1 “Per di più, com’è stato già detto, i ‘centri’ inferiori funzionano in modo errato, perché soventissimo, invece delle loro funzioni proprie, uno o l’altro di essi s’incarica del funzionamento di altri ‘centri’.
9.7.15.2 Ciò riduce considerevolmente la velocità di funzionamento generale della macchina cosmologica e biologica umana * e rende l’accelerazione del funzionamento dei ‘centri’ difficilissima.
* (N. d. G. S.)
9.7.15.3 Perciò, al fine di regolare e accelerare il funzionamento dei ‘centri’ inferiori, l’obiettivo primario deve consistere nel liberare ogni ‘centro’ dal funzionamento estraneo e innaturale ad esso e nel riportarlo al proprio funzionamento, che può fare meglio di qualunque altro ‘centro’.”
      
9.7.16.1 “Si spreca anche una quantità grandissima di energia nel funzionamento, che è completamente inutile e dannoso sotto tutti gli aspetti, come nel+l’attività di emozioni spiacevoli, nel+l’espressione di sensazioni spiacevoli, nel+la preoccupazione, nel+l’irrequietezza, nel+la fretta eccessiva e in tutta una serie di azioni automatiche, che sono completamente inutili.
9.7.16.2 Tanti esempî quanti vi piacciono possono essere trovati di tali attività inutili.
9.7.16.3 Innanzitutto, c’è il moto costante del flusso di pensieri nella nostra mente, che noi non possiamo né fermare né controllare, e che porta via una quantità enorme della nostra energia.
9.7.16.4 Secondariamente, c’è la tensione costante completamente inutile dei muscoli del nostro organismo.
9.7.16.5 I muscoli sono tesi addirittura allorquando noi non stiamo facendo niente!
9.7.16.6 Non appena noi iniziamo a fare perfino un lavoretto insignificante, tutto un sistema di muscoli necessario per il lavoro più duro e più impegnativo è immediatamente messo in moto.
9.7.16.7 Noi raccogliamo un ago dal pavimento e noi sprechiamo in quest’azione tanta energia quanta è necessaria per sollevare un uomo del nostro stesso peso.
9.7.16.8 Noi scriviamo una breve lettera e usiamo tanta energia muscolare su di essa quanta sarebbe sufficiente per scrivere un libro voluminoso.
9.7.16.9 Cosicché il punto più importante è che noi sprechiamo l’energia muscolare continuamente e sempre, addirittura allorquando noi non stiamo facendo niente.
9.7.16.10 Allorquando noi camminiamo, i muscoli delle nostre spalle e braccia sono tesi inutilmente; allorquando noi sediamo, i muscoli delle gambe, del collo, della schiena e dello stomaco sono tesi inutilmente.
9.7.16.11 Noi dormiamo addirittura coi muscoli delle nostre braccia, delle nostre gambe, del nostro viso, di tutto il nostro corpo, tesi, e noi non ci accorgiamo che noi sprechiamo molta più energia in questa prontezza continua per il lavoro, che noi non faremo mai, di quanto non in tutti i lavori veri, veraci e utili, che noi facciamo durante la nostra vita.”
      
9.7.17 “Ancora di più noi possiamo indicare l’abitudine inveterata di chiacchierare continuamente con chiunque e di qualunque cosa; oppure, se non c’è nessun altro, con noi stessi; l’abitudine inveterata d’indulgere in fantasie, nel sognare a occhi aperti; il continuo cambiamento d’umore, sentimenti ed emozioni, e un numero enorme di cose del tutto inutili, che ci si considera obbligati a sentire, pensare, fare o dire.”
      
9.7.18 “Al fine di regolare e controbilanciare il funzionamento dei tre ‘centri’, le cui funzioni costituiscono la nostra vita, è necessario imparare a economizzare l’energia prodotta dal nostro organismo, a non sprecare quest’energia in funzioni inutili e a farne economia per quell’Attività che Connetterà gradualmente i ‘centri’ inferiori coi ‘Centri’ superiori.”
      
9.7.19.1 “Tutto quello che è stato detto prima sul+l’Opera sul Sé Stesso, sul+la Formazione dell’Unità Intima e sul+la Transizione dal livello dell’uomo o donna numero uno, numero due e numero tre al Livello dell’Uomo o Donna Numero Quattro e di più, persegue lo stesso identico Scopo.
9.7.19.2 Tutto quello che è detto, secondo una terminologia, il ‘Corpo Astrale’, è detto in un’altra terminologia il ‘Centro’ Emotivo * Superiore, sebbene la differenza qui non sta solamente nella terminologia.
* o Commotivo (N. d. G. S.)
9.7.19.3 Questi sono, parlando più correttamente, aspetti differenti della fase successiva del+l’Evoluzione dell’Uomo o della Donna.
9.7.19.4 Si può dire che il ‘Corpo Astrale’ è necessario per il funzionamento completo e peculiare del ‘Centro’ Emotivo * Superiore all’unisono col ‘centro’ emotivo ** inferiore.
* o Commotivo (N. d. G. S.)
** o commotivo (N. d. G. S.)
9.7.19.5 Oppure si può dire che il ‘Centro’ Emotivo * Superiore è necessario per il funzionamento del ‘Corpo Astrale’.”
* o Commotivo (N. d. G. S.)
      
9.7.20.1 “Il ‘Corpo Mentale’ corrisponde al ‘Centro’ Pensante * Superiore.
* o Intellettivo, o Cognitivo (N. d. G. S.)
9.7.20.2 Sarebbe sbagliato asserire che Essi sono la stessa identica cosa.
9.7.20.3 Cosicché uno richiede l’Altro, uno non può esistere senza l’Altro, uno è l’espressione di certi Aspetti e certe Funzioni dell’Altro.”
      
9.7.21 “Il Quarto Corpo richiede il Funzionamento completo e armonioso di tutti i ‘centri’ e ‘Centri’; e ciò implica il, o è l’espressione del, completo Controllo su questo Funzionamento.”
      
9.7.22 “Tutto quello che è necessario comprendere e tutto quello che la ‘Tabella degl’Idrogeni•H’ ci aiuta a afferrare, è l’idea della materialità completa di tutti i processi psichici, intellettivi, emotivi, volitivi e di altri Processi Intimi, comprese le ispirazioni poetiche più esaltate, estasi religiose e rivelazioni mistiche.”
      
9.7.23.1 “La materialità dei processi significa la loro dipendenza dalla qualità del materiale o della sostanza utilizzata in essi.
9.7.23.2 Un processo richiede il dispendio — ovverosia, per così dire — la combustione, d’‘Idrogeno•H’ 48; un altro processo non può essere ottenuto con l’aiuto dell’‘Idrogeno•H’ 48; esso richiede una sostanza più fine, più combustibile: l’‘Idrogeno•H’ 24.
9.7.23.3 Per un terzo processo l’‘Idrogeno•H’ 24 è troppo debole; richiede l’‘Idrogeno•H’ 12.”
      
9.7.24.1 “Così noi vediamo che il nostro organismo ha i generi differenti di carburante necessarî per i ‘centri’ differenti.
9.7.24.2 I ‘centri’ possono essere paragonati a macchine funzionanti a carburanti di qualità differenti.
9.7.24.3 Una macchina può essere fatta funzionare con residui di petrolio o petrolio greggio.
9.7.24.4 Un’altra richiede cherosene; una terza non funzionerà col cherosene, ma richiede benzina.
9.7.24.5 Le sostanze fini del nostro organismo possono essere caratterizzate come sostanze con punti, o temperature, d’infiammabilità differenti, mentre l’organismo stesso può essere paragonato a un laboratorio in cui i combustibili — di forza, o reagibilità, differenti, richiesti dai ‘centri’ differenti — sono preparati da varî generi di materie prime.
9.7.24.6 Sfortunatamente, comunque, c’è qualcosa che non funziona nel laboratorio.
9.7.24.7 Le forze, che controllano la distribuzione dei combustibili tra i differenti ‘centri’, sovente commettono errori e i ‘centri’ ricevono carburante che è o troppo debole o troppo facilmente infiammabile.
9.7.24.8 Per di più, una grande quantità di tutti i combustibili prodotti è sprecata del tutto inutilmente; semplicemente finisce; è persa.

9.7.24.9 Inoltre, esplosioni hanno sovente luogo nel laboratorio, che in un attimo distruggono tutto il carburante preparato per il giorno successivo e forse addirittura per un periodo più lungo, e sono capaci di causare danni irreparabili a tutta la fabbrica *.”
* del corpo umano, dal primo libro di anatomia moderna — De humani corporis fabrica, La fabbrica del corpo umano — del fiammingo Andreas van Wesel (Bruxelles, 31 dicembre 1514 — Zante, 15 ottobre 1564), universalmente conosciuto col nome latinizzato di Andreas Vesalius italianizzato Andrea Vesalio; completato nel 1542, fu pubblicato in sette volumi l’anno successivo a Basilea: il più importante centro di diffusione libraria del tempo. (N. d. G. S.)
      
9.7.25.1 “Dev’essere notato che l’organismo abitualmente produce nel corso di un giorno tutte le sostanze necessarie per il giorno seguente.
9.7.25.2 E accade soventissimo che tutte queste sostanze siano sprecate o dissipate su talune emozioni inutili e, di regola, spiacevoli.
9.7.25.3 Cattivi umori, preoccupazione, l’aspettativa di qualcosa di spiacevole, dubbio, paura, una sensazione d’offesa, irritazione; ciascheduna di queste emozioni, raggiungendo un certo grado d’intensità, può — in mezz’ora, oppure addirittura in mezzo minuto — dissipare tutte le sostanze preparate per il giorno successivo; mentre un unico lampo di rabbia o scatto d’ira, o qualche altra emozione violenta, può subito distruggere tutte le sostanze preparate nel laboratorio e lasciare completamente vacuo e stolto un uomo o vacua e stolta una donna nel proprio intimo, per molto tempo o addirittura per sempre.”
      
9.7.26.1Tutti i processi psichici sono materiali.
9.7.26.2 Non c’è un solo processo che non richieda il dispendio di una certa sostanza che gli sia adeguata.
9.7.26.3 Se tale sostanza è presente, il processo continua.
9.7.26.4 Allorquando la sostanza è esaurita, il processo si ferma.”

      

Fine del Nono Capitolo

      

Rènnas del Castèl • Croix Cathare • Guida Specchiata
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versione gennaio 2020
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a cura di:
Ugo Aryaman Tendi (Guida Specchiata)
per SèiRìoSòl — Scuola di Quarta Via
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