§ 8.5 • I ‘REPULSORI’ PERSONALI

INDICE

8.5 I Repulsori’ *
* specificamente, Personali, ovverosia, inerenti alla Personalità; da qui in poi ‘Repulsori Personali’ (Nota della Guida Specchiata — N. d. G. S.)
8.5 Coscienza
8.5 Moralità
8.5 Esiste un’idea di moralità comune a tutti?
8.5 Esiste la morale cristiana?
8.5 Esistono concezioni del Bene e del Male comuni a tutti?
8.5 Nessuno fa nulla per amor del Male
8.5 Concezioni differenti del Bene e risultati di queste concezioni differenti
8.5 Su che cosa può basarsi l’Idea Permanente del Bene e del Male?

Uspiénski scrisse:
18.5.1Gurdjìeff incominciò una delle Lezioni successive col dato di fatto che ‘noi ci dimentichiamo delle difficoltà della nostra posizione’.”
      
Gurdjìeff disse:
8.5.2.1 “Voi sovente pensate in modo molto naïf, molto ingenuamente.
8.5.2.2 Voi già pensate che potete Fare.
8.5.2.3 Sbarazzarsi di tale convinzione è più difficile di qualunque altra cosa per un uomo o una donna.
18.5.2.4• Voi non comprendete tutta la complessità della vostra organizzazione e voi non vi persuadete che ogni sforzo — oltre ai risultati desiderati, anche se li dà — dà migliaia di risultati inaspettati e sovente indesiderabili; e la cosa primaria, che voi dimenticate, è che voi non state incominciando dall’incominciamento: con una macchina nuova, bella e pulita.
8.5.2.5 Ci stanno alla guida di voi molti anni di vita sbagliata e stupida, d’indulgenza in ogni genere di debolezza, di chiusura degli occhi ai vostri stessi errori, di grande sforzo per evitare tutte le verità spiacevoli, di mentire costantemente a voi stessi, di auto-giustificazione, d’incolpazione ad altri, eccetera, eccetera.
8.5.2.6 Tutto ciò non può aiutare a commuovere la macchina.
8.5.2.7 La macchina è sporca, in taluni punti è arrugginita e in talaltri punti si sono formati apparecchî artificiali o applicativi artificiali, la cui necessità è stata creata dal suo stesso modo difettoso di funzionamento.”
      
8.5.3 “Tali apparecchî artificiali o applicativi artificiali ora interferiranno moltissimo con tutte le vostre buone intenzioni.”
      
8.5.4 “Tali apparecchî artificiali o applicativi artificiali son detti ‘repulsori’ personali.
      
8.5.5.1‘Repulsore’ è un termine che richiede una spiegazione speciale.
8.5.5.2 Noi sappiamo che cosa sono i repulsori sui vagoni ferroviarî.
8.5.5.3 I repulsori sono i congegni che riducono l’urto allorquando carrozze passeggeri oppure carri merci si colpiscono l’un l’altro.
8.5.5.4 Se non ci fossero repulsori, l’urto di un carrello contro un altro sarebbe spiacevolissimo e pericoloso.
8.5.5.5 I repulsori attenuano gli esiti di tali urti e li rendono inavvertibili e impercettibili.”
      
8.5.6.1 “Esattamente gli stessi apparecchî o applicativi si trovano nell’essere umano.
8.5.6.2 Tali apparecchî artificiali o applicativi artificiali sono creati non dalla Natura, epperò dall’essere umano stesso, quantunque involontariamente.
8.5.6.3 La causa della loro comparsa è l’esistenza nell’essere umano di molte contraddizioni; contraddizioni di opinioni, sentimenti, simpatie, parole e azioni.
8.5.6.4 Se un uomo o una donna, durante l’intera sua vita, dovesse commuoversi tutte le contraddizioni che sono dentro di lui o lei, costui o costei non potrebbe vivere e agire in modo tanto calmo quanto lui stesso o lei stessa vive e agisce ora.
8.5.6.5 Costui o costei avrebbe attrito costante, tensione costante.
8.5.6.6 Noi non riusciamo a vedere quanto contraddittorî e ostili siano gli uni contro un altro i differenti io o Ego della nostra personalità.
8.5.6.7 Se un uomo o una donna dovesse sentimentare tutte queste contraddizioni, costui o costei sentimenterebbe ciò che lui stesso o lei stessa è veramente.
8.5.6.8 Costui si commuoverebbe perché lui stesso è pazzo oppure costei si commuoverebbe perché lei stessa è pazza.
8.5.6.9 Non è piacevole per nessuno commuoversi perché lui stesso è pazzo oppure perché lei stessa è pazza.
8.5.6.10 Per di più, un tale pensiero come questo priva un uomo o una donna della sicurezza di sé o fiducia nelle proprie capacità, indebolisce la sua energia, lo o la priva del ‘rispetto di sé’ o ‘amor proprio’.
8.5.6.11 In un modo o nell’altro costui o costei deve dominare tale pensiero o bandirlo.
8.5.6.12 Costui o costei deve distruggere le contraddizioni oppure cessare di vederle e di sentirle.
8.5.6.13 Un uomo o una donna non può distruggere le contraddizioni.
8.5.6.14 Tuttavia, se i ‘repulsori’ personali sono creati in lui stesso o lei stessa, costui o costei può cessare di sentirli e lui stesso o lei stessa non sentirà l’impatto dello scontro di punti di vista contraddittorî, emozioni contraddittorie, parole contraddittorie.”
      
8.5.7.1 “I ‘repulsori’ personali sono creati lentamente e gradualmente.
8.5.7.2 Moltissimi ‘repulsori’ personali sono creati artificialmente tramite l’‘istruzione’.
8.5.7.3 Altri ‘repulsori’ personali sono creati sotto l’influsso ipnotico di tutta la vita circostante.
8.5.7.4 Un uomo o una donna è circondato da persone che vivono, parlano, pensano e sentono per mezzo di ‘repulsori’ personali.
8.5.7.5 Imitandoli nelle loro opinioni, azioni e parole, un uomo crea involontariamente ‘repulsori’ personali simili in sé stesso, oppure una donna li crea in sé stessa.
8.5.7.6 I ‘repulsori’ personali rendono la vita di un uomo o una donna più facile.
8.5.7.7 È difficilissimo vivere senza ‘repulsori’ personali.
8.5.7.8 Sennonché i ‘repulsori’ personali impediscono all’uomo o alla donna la possibilità dello Sviluppo Intimo, perché i ‘repulsori’ personali sono fatti per ridurre le emozioni-shock (brutti colpi o brutte sorprese) e sono solamente le emozioni-shock che possono condurre un uomo o una donna fuori dallo stato d’animo in cui lui stesso o lei stessa vive, ovverosia, svegliarlo o svegliarla.
8.5.7.9 I ‘repulsori’ personali cullano un uomo per addormentarlo, o una donna per addormentarla, dandogli o dandole la sensazione piacevole e pacata che tutto andrà bene, che non esistono contraddizioni e che costui o costei può dormire in pace.
8.5.7.10 I ‘repulsori’ personali sono apparecchî o applicativi per mezzo dei quali un uomo o una donna può sempre aver ragione.
8.5.7.11 I ‘repulsori’ personali aiutano un uomo o una donna a non sentire la propria coscienza.”
      
8.5.8‘Coscienza’ è come prima un termine che abbisogna di spiegazioni.”
      
8.5.9.1 “Nella vita ordinaria il concetto di ‘coscienza’ è preso in modo troppo semplicistico.
8.5.9.2 Come se noi avessimo Una Coscienza.
8.5.9.3 Veramente il concetto di ‘coscienza’ nella sfera delle emozioni è equivalente al concetto di ‘consapevolezza’ nella sfera dell’intelletto.
8.5.9.4 E come noi non abbiamo consapevolezza, noi non abbiamo coscienza.”
      
8.5.10Consapevolezza è uno stato d’animo in cui un uomo o una donna consà improvvisamente ogni cosa che costui o costei in generale consà e in cui costui o costei può vedere quanto poco lui stesso o lei stessa consà e quante contraddizioni ci sono in ciò che lui stesso o lei stessa consà.”
      
8.5.11.1Coscienza è uno stato d’animo in cui un uomo o una donna si commuove improvvisamente di ogni cosa di cui in generale costui o costei si commuove o di cui può commuoversi.
8.5.11.2 E come ognuno ha dentro di migliaia di sentimenti contraddittorî, che variano dalla persuasione profondamente nascosta della propria nullità e delle proprie paure di tutti i generi al genere più stupido di presuntuosità, sicurezza di sé o fiducia nelle proprie capacità, autocompiacimento e lode di sé, commuoversi di tutto ciò insieme non sarebbe soltanto doloroso epperò letteralmente insopportabile.”
      
8.5.12.1 “Se un uomo o una donna, il cui intero mondo intimo è composto da contraddizioni, dovesse improvvisamente commuoversi per tutte queste contraddizioni simultaneamente dentro di , se costui o costei dovesse commuoversi improvvisamente perché lui stesso o lei stessa ama tutto ciò che odia e perché lui stesso o lei stessa odia tutto ciò che ama; perché lui stesso o lei stessa mente allorquando dice la verità e che lui stesso o lei stessa dice la verità allorquando mente; e se costui o costei potesse commuoversi per la vergogna e l’orrore di tutto ciò, questo sarebbe lo Stato d’Animo che è detto ‘Coscienza’.
8.5.12.2 Un uomo o una donna non può vivere in tale Stato d’Animo; costui o costei deve distruggere le contraddizioni oppure distruggere la Coscienza.
38.5.12.3 Costui o costei non può distruggere la Coscienza; sennonché, se costui o costei non può distruggerla, costui o costei può metterla a dormire; ovverosia, costui o costei può separare con barriere impenetrabili un sentimento di sé da un altro, non vederli mai insieme, non commuoversi mai per la loro incompatibilità, per l’assurdità di uno esistente accosto a un altro.”
      
8.5.13.1 “Sennonché, fortunatamente per l’uomo o la donna, ovverosia, per la sua pace e per il suo sonno, questo Stato d’Animo di Coscienza è rarissimo.
8.5.13.2 Fin dalla prima infanzia i ‘repulsori’ personali incominciano a crescere e rafforzarsi in costui o costei, togliendogli o togliendole la possibilità di vedere le sue contraddizioni intime e, perciò, per lui stesso o lei stessa, non c’è alcun pericolo di un Risveglio improvviso.
8.5.13.3 Il Risveglio è possibile soltanto per quelli e quelle che Lo cercano e Lo vogliono, per quelli e quelle che sono pronti a lottare contro sé stessi e a operare su sé stessi per moltissimo tempo e molto persistentemente al fine di conseguirLo.
8.5.13.4 Per ciò è necessario distruggere i ‘repulsori’ personali, ovverosia, uscire fuori e fare vita sociale per incontrare tutte quelle sofferenze intime, che sono connesse con le sensazioni delle contraddizioni.
28.5.13.5 Per di più, la distruzione dei ‘repulsori’ personali di per sé richiede un’opera * lunghissima e costui o costei dev’essere d’accordo con tale opera *, persuadendosi che il risultato della sua opera * sarà ogni possibile disagio e sofferenza dal Risveglio della sua Coscienza.”
* su di sé nel+l’OPERA DIVINA. (N. d. G. S.)
      
8.5.14 “Sennonché la Coscienza è il Fuoco che da solo può fondere tutte le polveri nella storta per vetro, che fu menzionata in precedenza, e creare l’Unità, che manca a un uomo o una donna in quello Stato d’Animo in cui costui o costei incomincia a StudiarSi.”
      
8.5.15 “Il concetto di ‘Coscienza’ non ha niente in comune col concetto di ‘moralità’.”
      
8.5.16.1 “La Coscienza è un fenomeno generale e permanente.
8.5.16.2 La Coscienza è la stessa per tutti gli uomini e le donne e la Coscienza è possibile soltanto in assenza di ‘repulsori’ personali.
8.5.16.3 Dal punto di vista della comprensione delle categorie differenti di uomo o donna, noi possiamo affermare che esiste la Coscienza di un Uomo o una Donna in cui non ci sono contraddizioni.
8.5.16.4 Tale Coscienza non sta soffrendo; al contrario è la Gioia di un Carattere nuovo totalmente, che noi non siamo capaci di comprendere.
8.5.16.5 Sennonché addirittura un risveglio momentaneo di Coscienza in un uomo o una donna, che ha migliaia di ‘io’ o ego differenti, è destinato a coinvolgere la sofferenza.
8.5.16.6 E se tali momenti di Coscienza diventano più lunghi e se un uomo o una donna non Li teme, epperò —  al contrario —  coopera con Essi e prova a mantenerLi e a prolungarLi, un elemento di Gioia sottilissima, un’esperienza preliminare della futura ‘Coscienza Chiara’ entrerà gradualmente in tali Momenti.”
      
8.5.17.1 “Non c’è niente di generale nel concetto di ‘moralità’.
8.5.17.2 La ‘moralità’ consiste di ‘repulsori’ personali.
8.5.17.3 Non c’è una ‘moralità’ generale.
8.5.17.4 Ciò che è morale in Cina è immorale in Europa e ciò che è morale in Europa è immorale in Cina.
8.5.17.5 Ciò che è morale a Pietroburgo * è immorale nel Caucaso.
8.5.17.6 E ciò che è morale nel Caucaso è immorale a Pietroburgo *.
8.5.17.7 Ciò che è morale in una classe della società è immorale in un’altra e viceversa.
8.5.17.8 La ‘moralità’ è sempre e ovunque un fenomeno artificiale.
8.5.17.9 La ‘moralità’ consiste di varî ‘tabù’, ovverosia, restrizioni, ed esigenze varie, talvolta sensate nella loro base e talaltre avendo perso tutti i significati oppure non avendo addirittura mai avuto alcun significato, ed essendo state create su una base falsa e fallace, su un terreno di superstizioni e timori falsi e fallaci.”
* Il 1° settembre 1914, dopo lo scoppio della Grande Guerra (in seguito denominata prima guerra mondiale, il governo imperiale ribattezzò la città Pietrogrado, significandola ‘Città di Pietro’, per rimuovere le parole tedesche Sankt e Burg. Il 26 gennaio 1924, cinque giorni dopo la morte di Lenin, Pietrogrado fu rinominata Leningrado. Il 12 giugno 1991, contemporaneamente alle prime elezioni presidenziali russe, le autorità cittadine organizzarono le elezioni del sindaco e un referendum sul nome della città, allorquando il nome ritornò San Pietroburgo. (N. d. G. S.)
      
8.5.18.1La ‘moralità’ consiste di ‘repulsori’ personali.
8.5.18.2 E giacché i ‘repulsori’ personali sono di varî generi e dacché le condizioni di vita nei differenti paesi e nelle differenti epoche, oppure tra le differenti classi sociali, variano considerevolmente, così la ‘moralità’ da esse creata è anche dissimilissima e contraddittoria.
8.5.18.3 Una ‘moralità’ comune a tutti non esiste.
8.5.18.4 È addirittura impossibile affermare che esista una qualsivoglia idea generale di ‘moralità’: per esempio in Europa.
8.5.18.5 Talvolta si dice che la ‘moralità’ generale per l’Europa sia la ‘moralità cristiana’.
8.5.18.6 Sennonché, innanzitutto l’idea stessa di ‘moralità cristiana’ ammette moltissime interpretazioni differenti e molti crimini differenti sono stati giustificati con la ‘moralità cristiana’.
8.5.18.7 E in secondo luogo, l’Europa moderna ha pochissimo in comune con la ‘moralità cristiana’, non importa come noi intendiamo tale ‘moralità’.”
      
8.5.19 “Comunque, se la ‘moralità cristiana’ portò l’Europa alla guerra * che è in corso, allora lo sarebbe anche se fosse il più lontano possibile da tale ‘moralità’.”
* specificamente, la Prima Guerra Mondiale. (N. d. G. S.)
      
Uno di noi gli disse:
8.5.20.1 “Molte persone dicono che non capiscono il lato morale del vostro Insegnamento.
8.5.20.2 E altre dicono che il vostro Insegnamento non ha affatto ‘moralità’.”
      
Gurdjìeff disse:
8.5.21.1 No di certo!
8.5.21.2Le genti sono appassionate di discorsi sulla ‘moralità’.
8.5.21.3 Sennonché la ‘moralità’ è semplicemente autosuggestione.
8.5.21.4 Ciò che è necessario è la Coscienza.
8.5.21.5 Noi non insegniamo ‘moralità’.
8.5.21.6 Noi insegniamo ‘Come trovare la Coscienza’.
8.5.21.7 Le persone non sono contente allorquando noi affermiamo ciò.
8.5.21.8 Costoro dicono che noi non abbiamo amore.
8.5.21.9 Semplicemente perché noi non incoraggiamo né debolezzaipocrisia, epperò — al contrario — togliamo tutte le maschere.
8.5.21.10 Chi desidera la Verità non parlerà d’Amore o di Cristianità perché costui o costei sa quanto lui stesso o lei stessa è lontano da Questi.
8.5.21.11 L’Insegnamento Cristiano è per i Cristiani.
8.5.21.12 E i Cristiani sono quelli e quelle che Vivono, ovverosia, che Fanno tutto, in concordia ai Precetti di Cristo.
8.5.21.13 Possono coloro che parlano d’amore e di ‘moralità’ vivere in concordia ai Precetti di Cristo?
8.5.21.14 Indubbiamente che costoro non possono; epperò ci saranno sempre chiacchiere di tal fatta; ci saranno sempre persone per cui le parole sono più preziose di qualunque altra cosa.
8.5.21.15 Sennonché ciò è un segno vero e verace!
8.5.21.16 Chi parla in tal modo è un uomo vuoto o una donna vuota; non ne vale la pena perdere tempo con costui o costei.”
      
8.5.22.1‘Moralità’ e Coscienza sono cose differenti completamente.
8.5.22.2 Una Coscienza non può mai contraddire un’altra Coscienza.
8.5.22.3 Una ‘moralità’ può sempre facilissimamente contraddirne e negarne completamente un’altra.
8.5.22.4 Un uomo o una donna coi ‘repulsori’ personali può essere molto ‘morale’.
8.5.22.5 E i ‘repulsori’ personali possono essere differentissimi; ovverosia, due uomini o donne molto ‘morali’ possono considerarsi a vicenda molto ‘immorali’.
8.5.22.6 Di regola ciò è quasi inevitabilmente così.
8.5.22.7 Più ‘morale’ è un uomo o una donna, più ‘immorali’ costui o costei pensa per davvero le altre persone ‘morali’!”
      
8.5.23.1 “L’idea di ‘moralità’ è connessa con l’idea di buona e cattiva condotta.
8.5.23.2 Sennonché l’idea del bene e del male è sempre differente per persone differenti, sempre soggettiva nell’uomo o nella donna numero uno, numero due e numero tre, ed è connessa solamente con un dato momento oppure una data situazione.
8.5.23.3 Un individuo soggettivo non può avere nessun concetto generale di bene e di male.
8.5.23.4 Per un uomo soggettivo o una donna soggettiva male è tutto ciò che è contrapposto ai suoi desiderî o interessi o alla sua concezione di bene.”
      
8.5.24.1 “Si può dire che il male non esiste nient’affatto per l’uomo soggettivo o la donna soggettiva, che esistono solamente concezioni differenti di bene.
8.5.24.2 Nessuno fa mai di proposito una qualsivoglia cosa negl’interessi del male, per amor del male.
8.5.24.3 Ognuno agisce negl’interessi del bene, come costui o costei lo intende.
8.5.24.4 Sennonché ognuno lo intende in modo differente.
8.5.24.5 Conseguentemente, uomini e donne s’affogano, si provocano la morte e si uccidono a vicenda nell’interesse del bene.
8.5.24.6 La ragione è di nuovo esattamente la stessa: l’ignoranza di uomini e donne e il sonno profondo in cui costoro vivono.”
      
8.5.25.1Ciò è così ovvio che sembra addirittura strano che le genti non ci abbiano mai pensato su prima.
8.5.25.2 Comunque, resta il dato di fatto che costoro non riescono a capirlo e ognuno considera il proprio bene come l’unico bene e tutto il resto come male.
8.5.25.3 È naïf o ingenuo e inutile sperare che gli umani lo comprenderanno mai e che costoro evolveranno un’idea generale e identica del Bene.”
      
Qualcheduno dei presenti gli chiese:
8.5.26 “Epperò il Bene e il Male non esistono in sé stessi a parte dall’individuo?”
      
Gurdjìeff disse:
8.5.27.1Il Bene e il Male esistono; soltanto che ciò è lontanissimo in disparte da noi e non ne vale il vostro tempo addirittura provare a capirlo ora.
8.5.27.2 Rammentatevi, ricordatevi e rimembratevi semplicemente una cosa.
8.5.27.3 L’unica e possibile Idea Permanente di Bene e Male per l’Uomo o la Donna è connessa con l’Idea di Evoluzione; non con l’evoluzione meccanica, certamente, epperò con l’Idea di Sviluppo dell’Uomo o della Donna mediante: Sforzi Conscî, la Mutazione del suo Essere, la Creazione dell’Unità in costui o costei e la Formazione di un IO Permanente.”
      
8.5.28.1 “Un’Idea Permanente di Bene e Male può essere formata nell’Uomo o nella Donna solamente in connessione con uno Scopo Permanente e una Comprensione Permanente.
8.5.28.2 Se un uomo comprende che è lui stesso è addormentato, o una donna comprende che lei stessa è addormentata, e se costui o costei desidera Svegliarsi, allora ogni cosa che lo o la aiuta a Svegliarsi sarà Bene e ogni cosa che lo o la osteggia, tutto ciò che prolunga il suo sonno, sarà Male.
8.5.28.3 Esattamente nello stesso modo costui o costei comprenderà ciò che è Bene ciò che è Male per gli altri.
8.5.28.4 Qualunque cosa li aiuti a Svegliarsi è Bene, qualunque cosa li osteggi è Male.
8.5.28.5 Sennonché ciò è così solamente per quelli e quelle che vogliono Svegliarsi, ovverosia, per quelli che comprendono che loro stessi sono addormentati e per quelle che comprendono che loro stesse sono addormentate.
8.5.28.6 Quelli che non intendono che loro stessi sono addormentati e quelle che non intendono che loro stesse sono addormentate e quelli e quelle che non possono avere nessun desiderio di Svegliarsi, non possono avere la Comprensione del Bene e del Male.
8.5.28.7 E giacché la stragrande maggioranza delle genti non si persuade e non si persuaderà mai che loro stessi sono addormentati e loro stesse sono addormentate, né il Bene né il Male possono realmente esistere per costoro.”
      
8.5.29.1Ciò contraddice le idee generalmente accettate.
8.5.29.2 Le genti sono abituate a pensare che il Bene e il Male debbano essere gli stessi per tutti, soprattutto che il Bene e il Male esistano per tutti.
8.5.29.3 In realtà, tuttavia, il Bene e il Male esistono solamente per Pochi, per quelli e quelle che hanno uno Scopo e che perseguono quello Scopo.
8.5.29.4 Allora, ciò che osteggia il perseguimento di quello Scopo è Male e ciò che l’aiuta è Bene.”
      
8.5.30.1 “Sennonché, certamente, la maggior parte delle persone addormentate e soporifere diranno che loro stessi e loro stesse hanno uno scopo e che stanno andando da qualche parte.
8.5.30.2 La persuasione del fatto che costui o costei non ha nessuno Scopo e che costui o costei non sta andando da nessuna parte è il primo segno d’approccio al Risveglio di un Uomo o una Donna oppure del Risveglio che sta diventando davvero possibile per costui o costei.
8.5.30.3 Il Risveglio incomincia allorquando un uomo si persuade che lui stesso, o una donna si persuade che lei stessa, non sta andando da nessuna parte e che non sa dove andare.”

      

Rènnas del Castèl • Croix Cathare • Guida Specchiata
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versione gennaio 2020
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a cura di:
Ugo Aryaman Tendi (Guida Specchiata)
per SèiRìoSòl — Scuola di Quarta Via
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