§ 18.2 • LA SCELTA DEI GURU

INDICE

18.2 La grande lotta intima di Uspiénski e la sua decisione di Operare in modo indipendente
18.2 La scelta dei guru (in sanscrito: गुरु — nel prosieguo ogni parola o sua parte è di color verde quale chiarimento oppure nota della Guida Specchiata)
18.2 Un’‘osservazione’ stranissima su tutti i membri del piccolo Gruppo di Gurdjìeff
18.2 La decisione di Uspiénski di separarsi dal vivere nel+la ‘Casa’
18.2 Gurdjìeff va a Sochi
18.2 Un periodo difficile: guerra ed epidemie
18.2 Gurdjìeff coi suoi quattro compagni andò a Tiflis
18.2 Gurdjìeff stava continuando a Operare a Tiflis con persone nuove e in una nuova direzione, basandola principalmente sul+l’Arte

18.2.1 T
Uspiénski scrisse:
18.2.1.1 “Sennonché che la mia posizione personale nel+l’Opera di Gurdjìeff principiava a mutare.
18.2.1.2 Per un anno intero qualcosa era stato accumulato e gradualmente principiavo a vedere che c’erano molte cose che non riuscivo a capire e che dovevo andarmene.”
      
18.2.2.1 “Questo potrebbe sembrare strano e inaspettato, dopo tutto quello che ho scritto fin qui, salvo che ciò si accumulava gradualmente.
18.2.2.2 Scrissi che avevo da qualche tempo incominciato a separare Gurdjìeff e le Idee.
18.2.2.3 Non avevo dubbî sul+le Idee.
18.2.2.4 Al contrario, più ci pensavo, più mi ci addentravo, più incominciavo a valorizzarle e ad avvedermi e persuadermi del loro significato.
18.2.2.5 Salvo che incominciavo a dubitare fortissimamente che fosse possibile per me, oppure addirittura per la maggior parte della nostra compagnia, continuare a Operare sotto la Guida di Gurdjìeff.
18.2.2.6 Non intendo affatto dire che trovassi errata una qualunque delle azioni oppure errato uno qualunque dei metodi di Gurdjìeff, oppure che non riuscissero a rispondere a tutto quello che mi aspettavo.
18.2.2.7 Ciò sarebbe strano e completamente fuori luogo con riferimento a una Guida nel+l’Opera, la cui Natura Esoterica ho ammesso.
18.2.2.8 L’una esclude l’altra.
18.2.2.9 Nel+l’Opera di tale Natura non può esserci nessuna critica di tal fatta, nessun ‘disaccordo’ di tal fatta con questa o quella persona.
18.2.2.10 Al contrario, tutta l’Opera consiste nel fare tutto quello che la Guida indica, dapprima capendo e dappoi comprendendo in conformità alle Sue opinioni addirittura a quelle cose che Lui o Lei non dice chiaramente, aiutandoLo o aiutandoLa in tutto ciò che Lui o Lei fa.
18.2.2.11 Non ci può essere altro atteggiamento verso l’Opera.
18.2.2.12 E Gurdjìeff stesso affermò parecchie volte che la cosa più importante nel+l’Opera era rammentarsi e ricordarsi e rimembrarsi che si veniva per imparare e per assumersi nessun altro ruolo.”
      
18.2.3.1 “Tuttavia, questo non significa affatto che un uomo o una donna non abbia alcuna scelta, oppure che lui sia obbligato, o lei sia obbligata, a seguire qualcosa che non risponde a tutto quello che lui o lei sta cercando.
18.2.3.2 Gurdjìeff stesso affermò che:
1) non c’è nessuna Scuola ‘generale’,
2) ogni ‘Guru’ o Guida di una Scuola opera secondo la propria specialità: uno è uno scultore o una è una scultrice, un altro è un musicista o un’altra è una musicista, un terzo o una terza è ancora qualcos’altro,
3) tutti gli allievi o i discepoli di un tale Guru devono studiare la sua Specialità.
18.2.3.3 Ed è logico che qui una scelta è possibile.
18.2.3.4 Un uomo o una donna deve aspettare d’incontrare un ‘Guru’, o una Guida Specchiata di una Scuola, la cui specialità lui o lei è in grado di studiare, una Specialità che si confà ai suoi gusti, alle sue tendenze o inclinazioni naturali e alle sue capacità.”
      
18.2.4.1Non c’è alcun dubbio che potrebbero esserci Vie interessantissime, come la Musica e come la Scultura.
18.2.4.2 Salvo che non può essere che a ogni uomo, o a ogni donna, debba essere richiesto d’imparare la musica oppure la scultura.
18.2.4.3 Nel+l’Opera di Scuola ci sono indubbiamente materie obbligatorie e ci sono, se è possibile metterla in tal modo, materie ausiliarie, il cui studio è proposto soltanto come mezzo per studiare l’obbligatoria.
18.2.4.4 Conseguentemente i Metodi delle Scuole potrebbero differire moltissimo.
18.2.4.5 Conformemente al+le tre vie, i metodi di ogni guru possono avvicinarsi al+la via fachirica, al+la via monastica oppure al+la via yoghica.
18.2.4.6 Ed è naturalmente possibile che un uomo o una donna, che sta incominciando l’Opera, commetta un errore, segua una guida del genere, che lui o lei non può seguire per nessuna distanza.
18.2.4.7 È logico che sia cómpito della Guida fare in modo che le persone non incomincino a Operare con lui, o con lei, per le quali i Suoi metodi oppure le Sue materie speciali saranno sempre estranee, incomprensibili e irraggiungibili.
18.2.4.8 Salvo che, se ciò accade e se un uomo o una donna ha incominciato a Operare con una Guida che lui o lei non può seguire, allora ovviamente, essendosene accorto e persuaso o accorta e persuasa di ciò, lui o lei dovrebbe andarsene e cercare un’altra Guida oppure Operare in modo indipendente, se lui o lei è capace di farlo.”
      
18.2.5.1 “Riguardo ai miei rapporti con Gurdjìeff, vedevo chiaramente in quel momento che mi ero sbagliato su molte cose, che avevo attribuito a Gurdjìeff, e che — col restare con lui ora come ora — non sarei andato nella stessa direzione in cui andai al principio.
18.2.5.2 E pensavo che tutti i membri del nostro piccolo Gruppo, con pochissime eccezioni, erano nella stessa situazione oppure in una simile.”
      
18.2.6.1 “Questa era un’‘osservazione’ stranissima, ma era assolutamente quella giusta.
18.2.6.2 Non avevo niente da dire contro i Metodi di Gurdjìeff, tranne che essi non mi si confacevano.
18.2.6.3 Un esempio chiarissimo mi venne alla mente allora.
18.2.6.4 Non avevo mai avuto un atteggiamento negativo verso la ‘via monastica’, verso le vie religiose, mistiche.
18.2.6.5 Tuttavia, non avrei mai potuto pensare per un momento che una tale via fosse possibile per me oppure confacente.
18.2.6.6 E così, se dopo tre anni d’Opera percepivo che Gurdjìeff ci stava guidando in realtà verso la via religiosa, del monastero, e richiedeva l’osservanza di tutte le forme e cerimonie religiose, ci sarebbe ovviamente un motivo per dissentire con ciò e per andarsene, anche se a rischio di perdere la Guida diretta.
18.2.6.7 E certamente, ciò non significava, contemporaneamente, che io considerassi la via religiosa una via errata in generale.
18.2.6.8 Poteva anche essere una via più giusta della mia, salvo che non è la mia Via!
      
18.2.7.1 Le decisioni di lasciare l’Opera di Gurdjìeff e di lasciarLo mi richiesero una grande lotta intima.
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versione gennaio 2020
www.seiriosol.xyz
IL SISTEMA • FRAMMENTI DI UN INSEGNAMENTO SCONOSCIUTO
THE SYSTEM • FRAGMENTS OF AN UNKNOWN TEACHING

  1. Do • traduzione dall’originale inglese (disponibile in versione comparata a richiesta col modulo Contatto), prima edizione, postuma, Londra, 1949
  2. Re • correzione dei refusi inglesi [Petersburg Petrograd (at that time; today, Saint Petersburg)],
  3. Mi • integrazioni grammaticali inglesi [affecting (stirring emotions of) = commuovere],
  4. Fa • adattamenti linguistici e culturali italiani [‘Buffers’ = ‘Repulsori’ Personali],
  5. Sol • suddivisione di ogni capitolo, creativa sia dei suoi sette paragrafi sia dei loro titoli [§ 8.4 • ‘REPULSORI’ PERSONALI]
  6. La • strutturazione numerica progressiva iniziale dei periodi [8.4.1.1 “…”],
  7. Si • foto finali aggiuntive,
Gurdjieff foto ritratto con tre Enneagrammi concentrici
Gurdjìeff foto ritratto con tre Enneagrammi concentrici

a cura dello Staff di:

SèiRìoSòl — Scuola di Quarta Via

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