§ 15.2 • L’IDEA DEL+L’OPERA SU DI SÉ NEL+L’OPERA ‘DIVINA’

INDICE

15.2 Non può la preghiera aiutare un uomo o una donna a vivere come un Cristiano?”
15.2 Gli uomini o donne soggettivi sono l’uomo o la donna numero uno, l’uomo o la donna numero due e l’uomo o la donna numero tre
15.2 La preghiera dell’uomo o della donna soggettivi dà risultati soggettivi: autoconsolazione, autosuggestione, autoipnosi
15.2 Imparare a Pregare per Risultati Oggettivi
15.2 L’idea del+l’Opera su di Sé nel+L’OPERA ‘DIVINA’
15.2 L’ignoranza generale in merito alla Religione Cristiana
15.2 La chiesa cristiana dei nostri tempi è una scuola, in merito a cui le genti hanno dimenticato che sarebbe una Scuola
15.2 L’Egitto preistorico fu Cristiano molte migliaia d’anni prima della nascita di Cristo
15.2 Scuole Speciali esistettero nell’Egitto preistorico, che furono dette ‘Scuole di Ripetizione’

Nota della Guida Specchiata — (N. d. G. S.). Tra le brevi Conferenze e le Conversazioni del periodo, ovverosia, la fine del 1916, che Uspiénski stava descrivendo, lui stesso scrisse ciò che segue.
Qualcheduno domandò a Gurdjìeff:
15.2.1Non può la preghiera aiutare un uomo o una donna a vivere come un Cristiano o una Cristiana?”
      
Gurdjìeff rispose:
15.2.2.1 “Dipende dalla preghiera di chi.”
15.2.2.2 La preghiera dell’uomo o della donna soggettivi, ovverosia, dell’individuo numero uno, individuo numero due e individuo numero tre, può dare soltanto risultati soggettivi: specificamente, autoconsolazione, autosuggestione, autoipnosi.

15.2.2.3 Ciò non può dare Risultati Oggettivi.”
      
Un Altro di quelli presenti gli domandò:
15.2.3 “Epperò, la preghiera in generale non può dare Risultati Oggettivi?”
      
Gurdjìeff replicò:
15.2.4.1 “Io l’ho già detto: dipende dalla preghiera di chi.
15.2.4.2 Si deve imparare a Pregare, proprio come si deve imparare qualunque altra cosa.
15.2.4.3 Chiunque sappia come Pregare e sia capace di concentrarsi appropriatamente, la sua Preghiera può dare Risultati. *
* Risultati Oggettivi (N. d. G. S.)
15.2.4.4 Salvo che dev’essere ben compreso che ci sono preghiere differenti e che i loro risultati sono differenti.
15.2.4.5 Ciò è noto addirittura al servizio divino ordinario.
15.2.4.6 Sennonché, allorquando noi parliamo di preghiera o dei risultati della preghiera, noi sempre sottintendiamo soltanto un genere di preghiera: la supplica; oppure noi pensiamo che la supplica possa essere unita a tutti gli altri generi di preghiera.
15.2.4.7 Ciò, indubbiamente, non è vero.
15.2.4.8 La maggior parte delle preghiere non ha niente in comune con le suppliche.
15.2.4.9 Io parlo di Preghiere Antiche; molte delle quali sono molto più antiche della Religione Cristiana.
15.2.4.10 Queste Preghiere Antiche sono, per così dire, Ricapitolazioni; ripetendole ad alta voce o in soliloquio a sé stesso o stessa, un uomo o una donna si sforza di apprendere esperendo ciò che è in loro, il loro contenuto totale, con la sua mente e col suo sentimento.
15.2.4.11 E uomo o una donna può sempre concepire nuove preghiere per sé stesso o stessa.
15.2.4.12 Per esempio, uomo o una donna declama:
  Io Voglio Essere Serio!.
15.2.4.13 Sennonché tutto il significato sta nel come costui o costei se lo declama.
15.2.4.14 Se costui o costei se lo ripete anche diecimila volte al giorno e sta pensando a quanto presto lui stesso o lei stessa finirà e a che cosa ci sarà per desinare e a consimili, allora ciò non è Preghiera, ma semplicemente autoinganno.
15.2.4.15 Sennonché ciò potrebbe diventare una Preghiera, se un uomo o una donna recitasse la Preghiera in questi modo e maniera:
                    Costui o costei si dice ‘IO’ e si cimenta contemporaneamente nel ponderare e considerare ogni cosa che lui stesso o lei stessa sa dell’‘IO’.
15.2.4.16 Ciò non esiste, non c’è nessunIOunico; c’è una moltitudine di ‘io o ‘egomeschini, casinisti, litigiosi.
15.2.4.17 Epperò costui o costei vuol Essere un unicoIO: il Padrone; costui o costei richiama alla mente: la carrozza, il cavallo, il cocchiere e il Padrone.
15.2.4.18 L’‘IO’ è il Padrone.
15.2.4.19Voglio’: costui o costei pondera e considera il significato di ‘IO Voglio.
15.2.4.20 Costui o costei è capace di Volere?
15.2.4.21 Contro di lui o lei esso vuole oppure esso non vuole: sempre!
15.2.4.22 Salvo che, a questi esso vuole’ ed ‘esso non vuole, costui o costei faccia grandi sforzi per opporvi il suo proprioIO Voglio’, che è connesso con gli Scopi del+l’Opera su di sé *, ovverosia, per introdurre la Terza Forza nella combinazione consueta delle due forze: ‘esso vuole’ ed ‘esso non vuole.”
* La quale più appropriatamente significa: l’Opera su+‘gli essi stessi’ automatici, esperita dal Sé stesso conscio nel+L’OPERA DIVINA. (N. d. G. S.)
15.2.4.23 ‘‘Essere’: l’uomo o la donna pondera e considera che cosa Essere, quale ‘Essere’, significa.
15.2.4.24 L’essere di un uomo meccanico o una donna meccanica, contro cui tutto accade.
15.2.4.25 L’Essere di un Uomo o una Donna che può Fare.
15.2.4.26 È possibile ‘essere’ in modi e maniere differenti.
15.2.4.27 Costui o costei VuoleEssere’, non solamente nel senso dell’esistenza, epperò nel senso di grandezza del Vigore. *
* Che più appropriatamente significa: un’Energia di Qualità Spirituale per ‘Essere Sopranaturale’ o ‘Supernaturale’ nel+la Via, nel+la Verità e nel+la Vita. (N. d. G. S.)
15.2.4.28 La parola ‘Essere’ consegue peso, un nuovo significato, per sé stesso o stessa.
15.2.4.29 Serio’: l’uomo o la donna pondera e considera che cosa significa Essere Serio o Seria.
15.2.4.30 Come costui o costei si risponde è importantissimo.
15.2.4.31 ‘‘Se’ costui o costei comprende che cosa ciò significa, ‘se’ costui o costei definisce correttamente per sé stesso sé stessa che cosa significa Essere Serio e ‘se’ costui o costei sentimenta che lui stesso o lei stessa lo desidera veramente, allora la sua Preghiera può dare un Risultato Oggettivo; nel senso che Forza può essergli o esserle aggiunta, che costui o costei più sovente noterà allorquando lui stesso non è Serio, o lei stessa non è Seria, che lui o lei starà vincendo ‘i sé stessi’ (‘gli essi stessi’) più facilmente, costringendosi a Essere Serio o Seria.”
      
15.2.5.1 “Esattamente negli stessi modo e maniera un uomo o una donna può ‘Pregare: ‘IO Voglio Ricordarmi * del Mio Sé!’.
* che più appropriatamente significa: Rammentarmi (col ‘centro cognitivo’), Ricordarmi (col ‘centro commotivo’) e Rimembrarmi (col ‘centro motorio’), specificamente,Tri•Commemorarmi.(N. d. G. S.)
15.2.5.2 ‘Ricordarsi’ *: che cosa significa ‘Ricordarsi’ *?
* che più appropriatamente significa: Rammentarsi (col ‘centro cognitivo’), Ricordarsi (col ‘centro commotivo’) e Rimembrarsi (col ‘centro motorio’), specificamente,Tri•Commemorarsi. (N. d. G. S.)
15.2.5.3 L’uomo o la donna deve ponderare e considerare che cosa significa Memoria.
15.2.5.4 Quanto poco costui o costei si ricorda! *
* che più appropriatamente significa: si Rammenta (col ‘centro cognitivo’), si Ricorda (col ‘centro commotivo’) e si Rimembra (col ‘centro motorio’), specificamente,Tri•Commemorarsi. (N. d. G. S.)

15.2.5.5 Quanto sovente costui o costei dimentica ciò che lui stesso o lei stessa ha deciso, ciò che lui stesso o lei stessa ha visto, ciò che lui stesso o lei stessa sa! *
* Proprio perché costui è addormito, o costei è addormita, mediante l’ipnosi sociale, da qualcheduno della moltitudine di ‘io o ‘egomeschini, casinisti, litigiosi o meglio ‘essi l’ultimo dei quali, comunque, crede erratamente addirittura di essere ‘io’: chiamandosi erratamente ‘esso stesso’ ‘io’ e pretendendo erratamente addirittura di Essere l’Unico ‘IO’. (N. d. G. S.)
15.2.5.6 La sua intera vita (nel senso di esistenza) sarebbe differente, ‘se’ costui o costei potesse Ricordarsi del Sé proprio. *
* Nel senso di ‘Tri•Commemorarsi’ con grandezza del Vigore: un’Energia di Qualità Spirituale (H12, H6, H3) per ‘Essere Sopranaturale’ o ‘Supernaturale’ nel+la Via, nel+la Verità e nel+la Vita. (N. d. G. S.)
15.2.5.7 Tutti i mali sopraggiungono perché costui o costei non si Ricorda del Sé proprio. *
* Nel senso che non ‘Si Tri•Commemora’ con Grandezza di Vigore: un’Energia di Qualità Spirituale (H12, H6, H3) per ‘Essere Sopranaturale’ o ‘Supernaturale’ nel+la Via, nel+la Verità e nel+la Vita. (N. d. G. S.)
15.2.5.8 Me stesso: di nuovo costui o costei ritorna al sé stesso o stessa.
15.2.5.9 Di quale sé costui o costei Vuole Ricordarsi? *
* Nel senso di ‘Tri•Commemorarsi’ con grandezza del Vigore: un’Energia di Qualità Spirituale (H12, H6, H3) per ‘Essere Sopranaturale’ o ‘Supernaturale’ nel+la Via, nel+la Verità e nel+la Vita. (N. d. G. S.)

15.2.5.10 Ne vale la pena mentre sta Ricordandosi * di tutto sé stesso o stessa?
* Nel senso di ‘Tri•Commemorandosi’ con Grandezza di Vigore: un’Energia di Qualità Spirituale (H12, H6, H3) per ‘Essere Sopranaturale’ o ‘Supernaturale’ nel+la Via, nel+la Verità e nel+la Vita. (N. d. G. S.)

15.2.5.11 Come può costui o costei distinguere ciò di cui lui stesso o lei stessa Vuole ‘Ricordarsi’? *
* Nel senso di ‘Tri•Commemorarsi’ con Grandezza di Vigore: un’Energia di Qualità Spirituale (H12, H6, H3) per ‘Essere Sopranaturale’ o ‘Supernaturale’ nel+la Via, nel+la Verità e nel+la Vita. (N. d. G. S.)

15.2.5.12 L’idea del+l’Opera sul proprio sé! *
* La quale più appropriatamente significa: l’Opera su+‘gli essi stessi’ automatici, esperita dal Sé Proprio Conscio e Consapevole nel+L’OPERA DIVINA.(N. d. G. S.)
15.2.5.13 Come può costui o costei connettere il Sé Proprio con l’Idea del+l’Opera su di sé *, eccetera, eccetera.”
* La quale più appropriatamente significa: l’Opera su+‘gli essi stessi’ automatici, esperita dal Sé Proprio Conscio e Consapevole nel+L’OPERA DIVINA. (N. d. G. S.)

      
15.2.6.1 “Nel culto cristiano ci sono moltissime Preghiere esattamente come questa, in cui è necessario Riflettere su ogni parola.
15.2.6.2 Sennonché queste Preghiere perdono ogni senso e ogni significato allorquando sono ripetute oppure cantate meccanicamente.”
      
15.2.7.1 “Prendete l’ordinario Dio, abbi pietà di me!’.
15.2.7.2 Che cosa significa?
15.2.7.3 Un uomo o una donna sta appellandosi a Dio.
15.2.7.4 Costui o costei dovrebbe pensarci su un po’; costui o costei dovrebbe fare un confronto e chiedersi: Che cos’è Dio?’ e ‘che cos’è lui stesso o lei stessa?.
15.2.7.5 In questo caso, costui o costei sta chiedendo a Dio di avere pietà di lui o lei.
15.2.7.6 Sennonché, per questo, Dio dovrebbe innanzitutto Pensare a lui o lei, Prestargli o Prestarle Attenzione.
15.2.7.7 Epperò ne vale la pena mentre gli o le sta Prestando Attenzione?
15.2.7.8 Che cosa c’è in lui o lei, che ne valga la pena Pensarci Su?
15.2.7.9 E Chi è che Pensa Su di lui o lei?
15.2.7.10 Dio stesso!
15.2.7.11 Voi lo vedete: tutti questi Pensieri, e molti altri ancora, dovrebbero passare per la sua mente allorquando costui o costei proferisce questa semplice Preghiera.
15.2.7.12 E, in tal caso, sono precisamente questi Pensieri che potrebbero fare per lui o lei ciò che lui stesso o lei stessa chiede a Dio di Fare.
15.2.7.13 Sennonché, a che cosa costui o costei può pensare e quale risultato può dare una preghiera, se costui o costei la ripete solamente come un pappagallo:
Dio, abbi pietà! Dio, abbi pietà! Dio, abbi pietà!
15.2.7.14 Voi vi conoscete talmente che ciò non può dare nessun risultato comunque.”
      
15.2.8.1 “Genericamente parlando, noi sappiamo pochissimo della Religione Cristiana e della forma del Culto Cristiano; noi non sappiamo nient’affatto della storia e dell’origine di numerosissime cose.
15.2.8.2 Per esempio: la chiesa, il tempio in cui si radunano i fedeli e in cui i servizî sono officiati conformemente a riti speciali; da dove ciò fu preso?
15.2.8.3 Molta gente non ci pensa su affatto.
15.2.8.4 Molta gente pensa che la forma esteriore del culto, dei riti, del canto dei cantici, e così via sia stata inventata dai Padri della Chiesa.
15.2.8.4 Molta gente pensa che la forma esteriore del culto, dei riti, del canto dei cantici, e così via fu inventata dai Padri della Chiesa.
15.2.8.5 Altri pensano che tale forma esteriore sia stata presa parzialmente dalle religioni pagane e parzialmente dagli ebrei.
15.2.8.6 Sennonché, tutto ciò non è vero!
15.2.8.7 La questione dell’origine della chiesa cristiana, ovverosia del tempio cristiano, è molto più interessante di quanto noi non pensiamo.
15.2.8.8 Tanto per incominciare, la chiesa e il culto — nella forma che questi presero nei primi secoli della Religione Cristiananon possono essere stati mutuati dal paganesimo, perché non c’era niente di simile a ciò: nei culti greci, nei culti romani, nel giudaismo.
15.2.8.9 La sinagoga ebraica, il tempio ebraico, i templi greci e romani alle varie divinità, erano qualcosa di completamente differente dalla chiesa cristiana, che fece la sua comparsa nei secoli primo e secondo.
15.2.8.10 La chiesa cristiana dei nostri tempi è una scuola, in merito a cui le genti hanno dimenticato che è una Scuola.
15.2.8.11 Immaginate una scuola, in luogo in cui gli insegnanti tengono lezioni e celebrano dimostrazioni esplicative senza sapere che queste sono lezioni e dimostrazioni; e dove gli alunni o semplicemente le genti, che sopraggiungono alla scuola, prendono queste lezioni e dimostrazioni per cerimonie, riti o ‘sacramenti’: cioè magia.
15.2.8.12 Questa si avvicinerebbe alla chiesa cristiana dei nostri tempi.
15.2.9.1 “La chiesa cristiana, la forma cristiana del culto, non fu inventata dai Padri della Chiesa.
15.2.9.2 Ciò fu tutto preso in una forma già bella e pronta dall’Egitto, solamente non dall’Egitto che noi conosciamo, ma da uno che noi non conosciamo.
15.2.9.3 Quest’Egitto fu nello stesso luogo dell’altro, salvo che vi esisteva molto prima.
15.2.9.4 Solamente piccoli frammenti di esso sopravvissero nei tempi storici e questi frammenti sono stati preservati in segreto e così bene che noi non sappiamo addirittura laddove essi siano stati preservati.
15.2.10.1 “Sembrerà strano a molte persone allorquando io dico che questo Egitto preistorico fu Cristiano molte migliaia di anni prima della nascita di Cristo, ovverosia, che la sua Religione era composta dagli stessi principî e dalle stesse idee che costituiscono il Cristianesimo Vero e Verace.
15.2.10.2 Scuole Speciali esistettero in quest’Egitto preistorico, che furono dette Scuole di Ripetizione.
15.2.10.3 In queste Scuole Speciali una Ripetizione pubblica era data in giorni definiti — e, in alcune Scuole Speciali, forse addirittura tutti i giorni — dell’intero Corso in forma condensata delle Scienze, che avrebbero potuto essere apprese in queste Scuole Speciali.
15.2.10.4 Talvolta questa Ripetizione pubblica durava una settimana o un mese.
15.2.10.5 Grazie a queste Ripetizioni pubbliche, coloro che avevano vissuto questo Corso, non perdevano la loro connessione con la Scuola Speciale e conservavano nella loro memoria tutto ciò che loro stessi avevano appreso.
15.2.10.6 Talaltra costoro sopraggiungevano da molto molto lontano semplicemente per ascoltare la Ripetizione pubblica e se ne andavano commovendosi per la loro connessione con la Scuola Speciale.
15.2.10.7 C’erano giorni speciali dell’anno in cui le Ripetizioni pubbliche erano particolarmente complete; in cui queste erano officiate con solennità particolare e questi giorni stessi possedevano un significato simbolico.
      
15.2.11.1 “Queste Scuole di Ripetizione furono prese come modello per le chiese cristiane; la forma di culto nelle chiese cristiane rappresenta quasi interamente il Corso della Ripetizione pubblica della Scienza, che tratta dell’Universo e dell’Uomo.
15.2.11.2 Preghiere individuali, inni, risposte dei fedeli all’officiante, tutti avevano il loro Significato proprio in questa Ripetizione pubblica, così come le Festività e tutti i Simboli Religiosi, benché il loro Significato sia stato dimenticato molto tempo fa.”

      

Rènnas del Castèl • Croix Cathare • Guida Specchiata
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versione gennaio 2020
www.seiriosol.xyz
a cura di:
Ugo Aryaman Tendi (Guida Specchiata)
per SèiRìoSòl — Scuola di Quarta Via
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