§ 1.7 • ARTE SOGGETTIVA E ARTE OGGETTIVA O ARTE REALE

INDICE

1.7Due generi darte: arte ‘soggettiva’ e Arte ‘Oggettiva’
1.7 Una Statua, un’Opera d’Arte Reale, Oggettiva, trovata nel deserto ai piedi dello Hindu Kush
1.7 La connessione di ogni cosa, che Gurdjìeff disse a Uspiénski in tutti i loro incontri quotidiani moscoviti

Uspiénski scrisse:
1.7.1.1 “A Mosca, nello stesso tempo *, noi avemmo anche parecchie conversazioni interessanti sull’arte.
* Poche settimane dopo la Pasqua del 1915, specificamente, Domenica 4 Aprile. (Nota della Guida Specchiata)
1.7.1.2 Queste furono connesse con la storia, che fu letta la prima sera, quella in cui accompagnai Gurdjìeff.”
      
Gurdjìeff una volta mi disse:
1.7.2.1 “Per il momento non vi è ancora chiaro che le genti, viventi sulla Terra, possano appartenere a livelli differentissimi, sebbene in apparenza costoro sembrino esattamente le stesse o gli stessi.
1.7.2.2 Proprio come ci sono livelli umani differentissimi, così ci sono livelli differenti d’arte.
1.7.2.3 Sennonché voi non vi persuadete ora che la differenza tra questi livelli è molto più grande di quanto voi possiate ritenere erratamente.
1.7.2.4 Voi apponete cose differenti su di un certo livello, di gran lunga troppo vicino a un altro, e voi pensate che questi livelli differenti vi siano accessibili.”
      
1.7.3.1Non chiamo * arte tutto ciò che voi chiamate * arte, che è semplicemente riproduzione meccanica, imitazione della natura o di altre genti, oppure semplicemente fantasia, o un tentativo d’originalità.
* Più precisamente, denotare e connotare(N. d. G. S.)
1.7.3.2 L’Arte Reale è qualcosa di completamente differente.
1.7.3.3 Tra le Opere d’Arte, specialmente le Opere d’Arte Antica, voi v’incontrate molte cose che voi non potete spiegarvi e che contengono un certo non so che, che voi non sentimentate nelle opere d’arte moderne.
1.7.3.4 Sennonché, poiché voi non vi capacitate di tutto quello che questa differenza è, voi prestissimo lo dimenticate e continuate a prendere tutto come un unico genere d’arte.
1.7.3.5 Eppure c’è tuttora una differenza enorme tra la vostra arte e l’Arte di cui vi parlo.
1.7.3.6 Nella vostra arte tutto è soggettivo: la percezione dell’artista di questa o quella sensazione; le forme in cui costui o costei tenta di esprimere le proprie sensazioni e la percezione di queste forme da parte di altre genti.
1.7.3.7 Nello stesso identico fenomeno quest’artista può sentimentare una certa cosa e un altro artista una cosa completamente differente.
1.7.3.8 Lo stesso identico tramonto può evocare un sentimento di gioia in quest’artista e di tristezza in un altro.
1.7.3.9 Due artisti possono sforzarsi di esprimere le stesse percezioni con metodi in tutto e per tutto differenti, in forme differenti; oppure percezioni completamente differenti nella stessa forma: in conformità a come fu insegnato a costoro, oppure in opposizione a ciò.
1.7.3.10 E gli spettatori, gli ascoltatori o i lettori percepiranno non tutto quello che l’artista desiderava comunicare, oppure tutto quello che costui o costei sentimentava, fuorché tutto ciò che le forme — in cui costui o costei espresse le proprie sensazioni — faranno sentimentare loro per associazione.
1.7.3.11 Tutto è soggettivo e tutto è accidentale, esplicativamente basato su associazioni accidentali: le impressioni accidentali dell’artista e la sua ‘creazione’ *; le percezioni degli spettatori, ascoltatori o lettori.
* Lui accentuò la parola ‘creazione’. (Nota di Uspiénski)
      

Nicolas Dipre • Il Sogno di Giacobbe • 1500 circa • Avignone • Museo del Palazzetto
Nicolas Dipre • Il Sogno di Giacobbe • 1500 circa • Avignone • Museo del Palazzetto

1.7.4.1 “Nell’Arte Reale non c’è niente d’accidentale. *
* esplicativamente, niente di: casuale o fortuito o non Essenziale(N. d. G. S.)
1.7.4.2 L’Arte Reale è Matematica!
1.7.4.4 L’Artista conosce bene sé stesso e comprende profondamente tutto ciò che lui stesso o lei stessa vuole trasmettere e la sua Opera non può produrre una certa impressione su di un uomo o una donna e un’altra impressione su di un altro o altra: presumendo, indubbiamente, uomini o donne sullo stesso livello. *
* esplicativamente, sulla Scala di Giacobbe, che mostra benissimo il suo significato qualitativo: solamente inerente alla propria e più intima Ascensione. (N. d. G. S.)
1.7.4.5L’Arte Reale sempre, e con certezza matematica, produce la stessa identica Impressione.
      
1.7.5.1 “Contemporaneamente, la stessa Opera d’Arte produrrà impressioni differenti su uomini o donne di livelli differenti.
1.7.5.2 Cosicché uomini o donne di livelli inferiori non riceveranno mai da quest’Opera d’Arte tutto ciò che uomini o donne di livelli superiori ricevono.
1.7.5.3 Questa è l’Arte Reale, Oggettiva.
1.7.5.4 Immaginate una qualche opera scientifica: un libro di astronomia o di chimica.
1.7.5.5 È impossibile che una certa persona debba capirlo in un certo modo e un’altra in un altro modo.
1.7.5.6Ognuno, che sia preparato sufficientemente, e che sia capace di leggere questo libro, capirà tutto quello che l’autore intende dire e proprio come l’autore intende dirlo.
1.7.5.7 Un’Opera d’Arte Oggettiva è proprio come siffatto libro, salvo che Essa influisce sul+l’aspetto emozionale * e non solamente sul+l’aspetto intellettuale ** di un uomo o una donna.”
* o sentimentale o commotivo. (N. d. G. S.)
** o intellettivo o cognitivo. (N. d. G. S.)
      
Uspiénski gli domandò:
1.7.6 “Siffatte Opere d’Arte Oggettiva si trovano al giorno d’oggi?”
Gurdjìeff gli rispose:
1.7.7.1 “Certamente, se ne trovano.
1.7.7.2 La Grande Sfinge d’Egitto è una siffatta Opera d’Arte, come pure talune Opere Architettoniche note storicamente, certe statue di divinità e molte altre cose.
1.7.7.3 Ci sono figure di divinità e di varî esseri mitologici, che possono essere lette come libri, solamente non con l’intelletto, epperò con le emozioni, a condizione che queste siano sviluppate sufficientemente.
1.7.7.4 Durante i nostri viaggî in Asia centrale, noi * trovammo — nel deserto ai piedi dello Hindu Kush — una figura strana, che noi * pensammo dapprima fosse qualche antica divinità o antico demone.
1.7.7.5 Dapprima questa Statua ci * produsse solamente l’impressione d’essere una curiosità.
1.7.7.6 Sennonché dopo un po’ noi * incominciammo a sentimentare che quella figura conteneva molte cose: un grande, completo e complesso Sistema Cosmologico.
1.7.7.7 E lentamente, passo passo, noi * incominciammo a decifrare quel Sistema.
1.7.7.8 Quel Sistema era: nel corpo della figura, nelle sue gambe, nelle sue braccia, nella sua testa, nei suoi occhî, nelle sue orecchie; dappertutto.
1.7.7.9 In tutta la Statua non c’era niente d’accidentale, niente privo di significato.
1.7.7.10 E gradualmente noi * comprendevamo lo Scopo di coloro che eressero quella Statua.
1.7.7.11 Noi * incominciammo a sentimentare i loro pensieri, i loro sentimenti.
1.7.7.12 Taluni di noi * pensarono che noi * vedessimo i loro visi, che sentissimo le loro voci.
1.7.7.13 Comunque, noi * coglievamo l’intendimento di tutto quello che costoro vollero trasmetterci * attraverso i millennî, e non solamente l’intendimento, epperò tutti i sentimenti e le emozioni che gli erano anche connessi.
1.7.7.14 Quella davvero era Arte!
* I Cercatori di Verità. (N. d. G. S.)
      
Uspiénski scrisse:
1.7.8.1 “Ero interessatissimo a tutto quello che Gurdjìeff disse con certezza sull’arte.
1.7.8.2 Il suo principio di divisione dell’arte in soggettiva e Oggettiva mi diceva tantissimo.
1.7.8.3 Ancora non capivo tutto quello che Lui metteva in queste parole.

1.7.8.4 Avevo sempre sentimentato nell’arte certe divisioni e gradazioni, che non potevo né definire né formulare, e che nessun altro aveva formulato.
1.7.8.5 Nondimeno, sapevo che queste divisioni e gradazioni esistevano.
1.7.8.6 Così che tutte le discussioni sull’arte, prive del riconoscimento di queste divisioni e gradazioni, mi parevano vuote e inutili: semplicemente discussioni sulle chiacchiere!
11.7.8.7 In tutto quello che Gurdjìeff mi aveva detto con certezza, nelle sue indicazioni dei livelli differenti, che noi non riusciamo né a vedere né a capire, sentimentavo un approccio alle gradazioni vere, che avevo sentimentato, epperò che non avevo potuto definire.”

      

1.7.9.1 “Nell’insieme, molte cose, che Gurdjìeff disse con certezza, mi stupivano.
1.7.9.2 C’erano idee che non potevo accettare e che mi sembravano fantastiche e senza fondamento.
1.7.9.3 Altre cose, al contrario, coincidevano stranamente con ciò che avevo pensato io stesso e con ciò a cui ero giunto molto tempo fa.
1.7.9.4 Ero soprattutto interessato all’interconnessione di ogni cosa, che Lui mi disse con certezza.
1.7.9.5 Sentimentavo già che le sue idee non erano distaccate e avulse l’una dall’altra, come lo sono tutte le idee filosofiche e scientifiche, epperò che formavano un certo insieme, di cui — finora — ne avevo visto solamente talune parti.
      
1.7.10.1 “Pensavo a questo nel treno notturno, durante il tragitto da Mosca a Pietroburgo.
1.7.10.2Mi domandavo se avevo veramente trovato ciò che stavo cercando.
1.7.10.3 Era possibile che Gurdjìeff sapesse davvero ciò che doveva essere saputo per passare dalle parole o idee alle azioni, ai ‘fatti’?
1.7.10.4 Non ero ancora certo di niente e non avrei potuto formulare niente con precisione.
1.7.10.5 Salvo che avevo la convinzione intima che qualcosa era già cambiata per me e che ora tutto sarebbe andato diversamente.

      

Fine del Primo Capitolo

      

Rènnas del Castèl • Croix Cathare • Guida Specchiata
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versione gennaio 2020
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a cura di:
Ugo Aryaman Tendi (Guida Specchiata)
per SèiRìoSòl — Scuola di Quarta Via
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