Pratica

Pratica. Per incominciare la pratica dell’AutoRicordanza è utile menzionare qui l’analogia di varie gradazioni di luce in una stanza e di una macchina da scrivere. La macchina da scrivere può essere assunta come il Centro Intellettivo e la luce come la Consapevolezza. Soltanto che, nel caso della Consapevolezza, c’è una certa connessione tra tutti i Centri, perché con la luce piena non soltanto uno, ma tutti i Centri funzionano differentemente in interconnessione verace. L’AutoRicordanza verace richiede commozione, epperò tu non controlli il Centro Commotivo. Cosicché, mediante una certa esperienza, tale comprensione può formare il Centro Intellettivo, sul cui hai almeno un certo controllo, ovverosia lavorare nel buio come se ci fosse luce. Ciò favorirà l’AutoRicordanza, che significa una forma di pensare o lavoro intellettuale corrispondente al destarsi, cosicché induca un momento di risveglio. Successivamente, allorquando uno si risveglia per un momento, si avvede che generalmente è addormentato, che non è consapevole, e di quanto ciò sia pericoloso. Più t’impegnarai nell’AutoRicordanza, più lo comprenderai e migliori saranno i risultati fattivi. Se t’avvedi di che cosa stai perdendo mentre non esperisci l’AutoRicordanza e che cosa invece ci guadagneresti esperendo l’AutoRicordanza, avrai un incentivo maggiore a sforzarti d’esperire l’AutoRicordanza. Constateresti rammaricandotene che non esperire l’AutoRicordanza è come trovarsi alla guida di un aeroplano librato in volo, epperò essendo completamente addormentati. Questa è proprio la tua situazione fallace in realtà! Epperò non desideri avvedertene. Se tu te ne avvedessi, allora naturalmente ti sforzeresti di svegliarsi di proposito. Epperò, se continui a credere di stare seduto comodamente nella poltrona – epperò pur essendo alla guida di quell’aeroplano librato in volo – e che niente di particolare stia accadendo, tu continuerai a supporre che dormire tutt’altro che pericoloso o dannoso.

. Per incominciare la pratica dell’AutoRicordanza è utile menzionare qui l’analogia di varie gradazioni di luce in una stanza e di una macchina da scrivere. La macchina da scrivere può essere assunta come il Centro Intellettivo e la luce come la Consapevolezza. Soltanto che, nel caso della Consapevolezza, c’è una certa connessione tra tutti i Centri, perché con la luce piena non soltanto uno, ma tutti i Centri funzionano differentemente in interconnessione verace. L’AutoRicordanza verace richiede commozione, epperò tu non controlli il Centro Commotivo. Cosicché, mediante una certa esperienza, tale comprensione può formare il Centro Intellettivo, sul cui hai almeno un certo controllo, ovverosia lavorare nel buio come se ci fosse luce. Ciò favorirà l’AutoRicordanza, che significa una forma di pensare o lavoro intellettuale corrispondente al destarsi, cosicché induca un momento di risveglio. Successivamente, allorquando uno si risveglia per un momento, si avvede che generalmente è addormentato, che non è consapevole, e di quanto ciò sia pericoloso. Più t’impegnarai nell’AutoRicordanza, più lo comprenderai e migliori saranno i risultati fattivi. Se t’avvedi di che cosa stai perdendo mentre non esperisci l’AutoRicordanza e che cosa invece ci guadagneresti esperendo l’AutoRicordanza, avrai un incentivo maggiore a sforzarti d’esperire l’AutoRicordanza. Constateresti rammaricandotene che non esperire l’AutoRicordanza è come trovarsi alla guida di un aeroplano librato in volo, epperò essendo completamente addormentati. Questa è proprio la tua situazione fallace in realtà! Epperò non desideri avvedertene. Se tu te ne avvedessi, allora naturalmente ti sforzeresti di svegliarsi di proposito. Epperò, se continui a credere di stare seduto comodamente nella poltrona – epperò pur essendo alla guida di quell’aeroplano librato in volo – e che niente di particolare stia accadendo, tu continuerai a supporre che dormire tutt’altro che pericoloso o dannoso.