Jeanne-Marie ALLEMAND

Jeanne-Marie Allemand (Reims, 26 gennaio 1889 — Parigi, 24 maggio 1990), coniugata De Salzmann, fu una mistica svizzera. Figlia dei famosi architetti ginevrini Jules Louis Allemand e Marie Louise Matignon, lei fu discendente da un’antica famiglia francese. La sua ‘prima educazione’ fu, perciò, improntata dapprima alla musica con la frequenza del conservatorio di Ginevra, in cui ebbe Émile Jacques Dalcroze (pseudonimo di Emile Henri Jaques: Vienna, 6 luglio 1865 — Ginevra, 1º luglio 1950) come insegnante di armonia e solfeggio. Tuttavia, la pedagogia divenne a poco a poco l’impegno primario e, avendo in particolare rilevato durante l’insegnamento del solfeggio le grandi lacune dei suoi allievi nel campo del ritmo, sviluppò gradualmente un metodo d’insegnamento grazie alla musica per la musica, in grado di considerare in particolar modo la percezione fisica della musica: la ritmica, basata sulla musicalità del movimento. In questo, che sarà dappoi denominato metodo Dalcroze, assumono uguale importanza tre fattori: euritmica, solfeggio e improvvisazione. Cosicché dappoi Jeanne Matignon, a ventun anni, nel 1910 andò in Germania a Hellerau presso l’istituto di Jaques-Dalcroze.

L’Istituto Jaques-Dalcroze di Hellerau
Dal 1910 Jaques-Dalcroze sviluppò le sue ricerche pedagogiche e artistiche nella città-giardino di Hellerau, in un istituto per lui costruito appositamente da due industriali tedeschi, Harald e Wolf Dohrn, figli di Anton Dohrn, illustre biologo marino e fondatore della Stazione Zoologica di Napoli.

La cittadina di Hellerau sorse a partire dal 1909 presso Dresda, vicino alla fabbrica di mobili Deutsche Werkstätten di Karl Schmidt, che fu uno dei principali esponenti del Werkbund tedesco assieme a Fredrich Naumann e Wolf Dohrn. Nata secondo i dettami delle città-giardino teorizzate anni prima da Ebenezer Howard e conforme alla spinta modernista propugnata dal Werkbund, prevedeva fra le attività principali una scuola e un teatro, al cui progetto furono chiamati a partecipare Jaques-Dalcroze e lo scenografo svizzero Adolphe Appia e che fu realizzato dal giovane Heinrich Tessenow. Assieme alla scuola, il festival teatrale che dal 1911 cominciò a tenersi a Hellerau pose la città al centro della scena artistica modernista internazionale (già il progetto architettonico aveva attirato l’anno prima l’attenzione di un giovane Le Corbusier in visita presso il fratello Albert Jeanneret, musicista al seguito di Jaques-Dalcroze).

Negli anni 1912 e 1913, gli spettacoli basati sulla scenografia rivoluzionaria di Appia attirarono il mondo culturale europeo: i ballets russes di Sergej Djagilev (che arruolò – nella persona di Marie Rambert – un professore di ritmica che ebbe fra l’altro un’influenza decisiva sulla realizzazione della coreografia del Sacre du printemps di Vaslav Nijinskij), George Bernard Shaw, Ernest Bloch, Arthur Honegger, il principe Sergei Wolkonsky, Paul Claudel, Konstantin Stanislavskij e Ernest Ansermet, per citarne solo una parte.

fu allieva del filosofo e mistico armeno Georges Ivanovič Gurdjieff. Dopo averlo incontrato in Georgia nel 1919, lo seguì nei suoi viaggi fino in Francia, dove Gurdjieff diede vita al suo Istituto nel castello del Prieure di Avòn, nei pressi di Fontainbleau. Fu sempre vicina a Gurdjieff, divenendone nei decenni la principale allieva e massima autorità nella trasmissione del suo insegnamento. Fu a lei, infatti, che lo stesso Gurdjieff diede precise istruzioni da mettere in pratica dopo la sua morte, avvenuta nell’ottobre del 1949.

Nel dicembre 1949, insieme ad Henriette H. Lannes, Jane Heap e John Godolphin Bennett diede l’avvio all’organizzazione che avrebbe portato avanti il lavoro di Gurdjieff. Il 6 ottobre 1955 fu fondata la “Società per la ricerca dello sviluppo dell’uomo”. Il nome fu cambiato in “Fondazione Gurdjieff” il 17 luglio 1957.

L’organizzazione è diffusa in diverse nazioni. Si deve a Jeanne de Salzmann e alla Gurdjieff Foundation, inoltre, la conservazione e la trasmissione regolare dei cosiddetti movimenti, le “danze sacre” introdotte in Occidente dal suo maestro. Sempre grazie a madame de Salzmann è stata attuata una capillare opera di conservazione delle particolari musiche per pianoforte, dettate dallo stesso Gurdjieff al suo allievo Thomas Aleksandrovič de Hartmann.

Infine, portò avanti l’insegnamento di Gurdjieff presso persone quali il regista teatrale inglese Peter Brook, che le fu accanto per lunghi anni. Con Brook girò anche il lungometraggio Incontri con uomini straordinari, incentrato appunto sulla vita di Gurdjieff.

Madame de Salzmann guidò l’organizzazione e proseguì l’insegnamento fino alla sua morte, avvenuta nel 1990 a 101 anni.

https://www.gurdjiefflegacy.org/archives/alexanderdesalzmann.htm